Come un grande specchio il video mi permetteva di vedere me stesso e le mie idee nello stesso istante in cui queste venivano pensate. La ricerca della bella immagine passava in secondo piano mentre assumeva una grande importanza il concetto. Successivamente il video è diventato per me quasi uno strumento musicale come estensione delle possibilità del performer in situazioni live.
Inserito da Michele Sambin il
28/01/2014
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videinstallazioni

I disegni blu- progetti videoinstallazione

Inserito da Michele Sambin il
25/01/2014
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performance per due musicisti

una semplice, ma efficace, spazializzazione del suono

Inserito da Michele Sambin il
25/01/2014
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suonare l'imagine

Il suono è movimento. Il silenzio è stasi.

Inserito da Michele Sambin il
19/12/2013
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videoloop

videoloop del 1980 recentemente ritrovato

Inserito da Michele Sambin il
19/11/2013
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un progetto del 1976 realizzato nel 2013

Inserito da Michele Sambin il
19/11/2013
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un bambino gioca con la mia video installazione

Orfee é il figlio di Samuel, il direttore tecnico di Instants Vidéo ( Marsiglia)

Inserito da Michele Sambin il
17/11/2013
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installazione per tre monitor

Nel 1977 Maria Gloria Bicocchi mi ha invitato a realizzare un'opera video per La Biennale di Venezia (ASAC). E' così che nasce Looking for listening.
Nel 2013 invitato da Marc Mercier a Instants Vidéo di Marsiglia decido di ripresentare la stessa  video performance. Ritornare su quest'opera 37 anni dopo è stata per me un'esperienza rivelatrice.

Inserito da Michele Sambin il
17/11/2013
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Sfasamenti temporali tra causa ed effetto durante un'esecuzione al violoncello.

Inserito da Michele Sambin il
11/10/2013
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riproposta della performance per instants vidéo

il 7 novembre in occasione della manifestazione riproporrò la video performance realizzata per la Biennale nel 1977
http://www.instantsvideo.com/blog/fr/archives/616

Inserito da Michele Sambin il
22/11/2012
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(2012) ricostruzione della video installazione (1981)

L'installazione, realizzata nel 1981 per la Triennale di Milano,  a suo tempo non è stata documentata.
Ora, nel 2012, attraverso alcune foto e con l'aiuto di disegni ho ricostrito l'idea e i principi concettuali  messi in evidenza dall'opera.
Il pendolo, come metafora di tempo e spazio, viene analizzato per mezzo di un apparato video che ne ribalta le leggi naturali.

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