Inserito da Michele Sambin il
26/02/2012
in
da Stupor Mundi

Quattro musicisti suonano i loro strumenti amplificati da casse acustiche che portano sulle loro spalle. Si muovono nello spazio aperto del Bastione creando una primaria e naturale spazializzazione del suono e indicano il percorso agli spettatori. Agganciate agli zaini le  bandiere bianche seguono i loro spostamenti. Attraverso la pittura digitale le bandiere assumono colori e segni in continua variazione. Tutto è in movimento.

Dettagli