Inserito da Michele Sambin il
22/12/2011
in

1972

16 mm; colore; sonoro magnetico; 25’

Michele Sambin

Ho realizzato il film nell’ambito degli studi dell’Università Internazionale dell’Arte dedicati alla città di Venezia.
Pittura, immagini reali, musica sono tre elementi che seguono uno sviluppo parallelo nel corso del film.
Il tema trattato è quello delle relazioni che hanno, o potrebbero avere, luogo in una città come Venezia.
L’aspetto pittorico propone uno sviluppo cromatico: se all’inizio il quadro pittorico si presenta totalmente nero nel corso dell’opera apparirà sempre più colorato fino a raggiungere relazioni cromatiche esasperate che sfociano nel bianco come somma di tutti i colori.
Lo stesso criterio di sviluppo è adottato per le immagini reali che descrivono le relazioni tra gli esseri umani che abitano questa particolare città. Dalla totale assenza di scambio tra individui si passa ai rapporti obbligati che la città induce, fino alla necessità di creare nuove relazioni. E’ abbattendo barriere fisiche e mentali che si possono conquistare nuovi spazi di libertà.
La musica, eseguita al termine del montaggio, è la traduzione sonora dello sviluppo proposto dalle immagini. Il free jazz conclusivo ci propone un’inedita visione di Venezia molto lontana dagli stereotipi.

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