Inserito da Michele Sambin il
24/02/2013
in

opere selezionate- anni 1965/67

Da ragazzino la pittura mi ha offerto una via di fuga dal disagio che vivevo nei confronti della scuola.
All'inizio dipingevo case. Prendevo la bicicletta, un quaderno, una matita e giravo per la città alla ricerca di un punto di vista. Rimanendo seduto in sella, per non farmi notare, annotavo sul mio quaderno ciò che più tardi, tornato a casa, avrei dipinto. Sono nati cosi i miei "ritratti" della case di Padova.
Con uno di questi quadri mi è capitato di vincere un premio ad un concorso di pittura. E' così che i miei genitori hanno capito che sarebbe stato meglio per me cambiare scuola. Dal Classico sono passato all'artistico. Fortunatamente il liceo artistico in quegli anni era solo a Venezia. Per questo motivo ho iniziato a vivere fuori dalla famiglia in quella città.

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