Nel titolo c’è la sintesi di un’idea che parte da lontano e che solo recentemente ho realizzato:
suonare un albero di olivo come suono il violoncello. Una azione misteriosa che ho potuto realizzare solo attraverso il cinema, doppiando i gesti muti sull’albero con i suoni del mio cello.
Ora che che la Xylella ha sterminato gli olivi del Salento il mio è un omaggio alla loro bellezza perduta a causa della insensatezza umana.